Storia la Capannina di franceschi forte dei marmi

La storia della Capannina

Capannina: 86 anni di musica e successi a Forte dei Marmi.

L’estate del 1929.

La storia che stai per leggere inizia nel 1929 nella ridente Forte dei Marmi, località di villeggiatura e meta preferita da nobili, artisti, intellettuali dell’epoca e industriali provenienti da tutta Italia per concedersi una vacanza al sole della Versilia. Quell’estate, forte di quella che oggi definiremmo un trend, Achille Franceschi – all’epoca albergatore della città – ebbe il merito di vedere in un vecchio capanno degli attrezzi in riva al mare un locale destinato a cambiare e a scrivere la storia.

Ripulito il capanno, vi fece posare un bancone da bar per bevande e pasticcini, un grammofono a manovella per la musica e tavoli per giocare a carte e discutere fino al tramonto. Nacque il mito che ancora oggi accende le notti della Versilia, la discoteca tutt’oggi in attività con la storia più lunga del mondo.

storia capannina

I primi 10 anni della Capannina di Franceschi.

La novità piacque da subito e durante tutti gli anni trenta sedersi a un tavolo della Capannina al tramonto sorseggiando un cocktail, gettonatissimo il Negroni, divenne uno status symbol. Tra i clienti più affezionati: Della Gherardesca, Ungaretti, Montale e, persino, Primo Levi. Ma anche politici come Italo Balbo che aveva l’abitudine di arrivare in aliante atterrando direttamente nel mare solito arrivare nello scorcio di mare di fronte alla Capannina.

Così gli intellettuali occupavano i tavoli, discutendo e trasformandoli in salotti, mentre i più  giovani ballavano e si corteggiavano al centro della pista. La fama della Capannina divenne tale che persino il giovane John Fitzgerald Kennedy in visita a un’amica studentessa a Firenze, volle trascorrere una notte alla Capannina di Franceschi.

E’ alla fine di questi leggendari anni che la Capannina fu distrutta da un incendio, per risorgere dalle su ceneri con l’aspetto con cui tutti oggi la conosciamo.

incendio capannina

Il teatro del boom economico

Dopo la guerra e l’inevitabile periodo buio, la Capannina di Forte dei Marmi tornò in tutto il suo splendore negli anni cinquanta, diventando meta preferita da tutto il jet set dell’epoca e diventando uno dei luoghi cult del boom economico.

Qui tutti i grandi della musica vollero esibirsi almeno una volta: Edith Piaf, Gilbert Becaud, Paul Anka celebre per la sua Diana, Maurice Chevalier primo ambasciatore del twist e i Platters. I nuovi grandi industriali come Pirelli, Marzotto, Barilla, Rizzoli e Pesenti, avevano sostituito i nobili, mentre il fascino e la fama della Capannina continuavano a crescere.

I successivi anni ’60 e ’70 rafforzarono l’immagine della La Capannina e di Forte dei Marmi come mete cool e gettonatissime, la massima espressione del divertimento e dell’esclusività. Proprio in questo periodo, moltissimi artisti vollero calcare il palcoscenico della Capannina e legare a lei il proprio nome. Solo per citarne alcuni: Gino PaoliEdoardo Vianello, Bruno Lauzi, Ray Charles, Gilberto Gil, Fred Bongusto, Little Tony, James Brown, Gloria Gaynor, Ornella Vanoni, Riccardo Cocciante e molti altri.

ray charles alla capannina

La Capannina oggi.

Dal 1977 la Capannina è nelle mani Gherardo Guidi, l’uomo che ha saputo far crescere il mito e renderlo noto ovunque, raggiungendo il primato di discoteca più famosa del mondo. Un mito che si rinnova di serata in serata, non inseguendo le mode del momento ma continuando a scriverle. Al suo fianco, immancabili a ogni traguardo, bellissime soubrette come Luisa Corna, Valeria Marini, Belen Rodriguez, Lola Ponce e Alba Parietti, e uomini di spettacolo come Jerry Calà, ospite fisso con il suo Sapore di mare, e Giorgio Panariello.

la capannina oggi